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Bobbio |
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Comune di Bobbio
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La cittā di Bobbio č situata sulla sponda sinistra del fiume Trebbia, in una zona ricca d'acqua e di insediamenti a partire dall'epoca neolitica. Numerosi ritrovamenti infatti testimoniano la presenza di varie popolazioni: i Liguri, i Celti e dopo il 14 a.C i Romani, ma la sua storia č indissolubilmente legata a quella dell'Abbazia fondata dal monaco cenobita Colombano nel 614.
Il monaco irlandese Colombano giunge a Bobbio dopo aver ricevuto in dono da Agilulfo, re dei Longobardi, la basilica di san Pietro e il territorio circostante. Qui egli restaura la chiesa ed edifica il primo nucleo del cenobio, ma la morte lo coglie solo l'anno successivo. Il monastero continua la sua espansione e aumenta la sua influenza religiosa e culturale; i monaci non si limitano all'attivitā manuale e missionaria ma si dedicano anche alla lettura e allo studio. Per tutto il VII e VIII secolo l'attivitā dello scrittorio č intensa ma č nel IX secolo che il monastero raggiunge il suo massimo splendore.
Alla fine del IX secolo l'abate Agilulfo decide di trasportare la chiesa e il monastero nella posizione attuale e si realizza il famoso Glossarium Bobiense una sorta di primitiva enciclo-pedia; nel 980 sotto l'abate Gerberto d'Aurillac (futuro Papa Silvestrolė) viene preparato il catalogo dei Codici di Bobbio che risultano essere 700.
Il nuovo millennio si apre con l'istituzione della cittā e della sede vescovile nel monastero, ma ben presto le cariche di abate e vescovo vengono divise causando uno scontro per il controllo del monastero; questi sono i primi segni di decadenza. Nel 1801 poi con l'annessione di Bobbio alla Francia e la soppressione del Monastero tutti i beni dell'Abbazia sono venduti all'asta. I locali vengono suddivisi tra Parrocchia e Comune mentre i codici bobiensi vengono dispersi in varie biblioteche (Ambrosiana di Milano, la Vaticana di Roma, l'Universitaria di Torino ed altre).
Dal 1815 al 1859 Bobbio č unita a Genova, passa poi alla provincia di Pavia e infine nel 1923 a quella di Piacenza.
Tra i Monumenti e i gli edifici storico artistici della cittā meritano di essere citati il Ponte Vecchio, detto anche Gobbo per l'irregolaritā delle sue undici campate, diventato uno dei simboli della cittā; il Castello Malaspina edificato a partire dal 1304 per volere di Corradino Malaspina e la Cattedrale decorata con affreschi del pittore piemontese Luigi Morgari. Inoltre č possibile. visitare i due musei situati all'interno del complesso Abbaziale: il Museo dell'Abbazia ed il Museo della Cittā. Il primo raccoglie importanti reperti che vanno dai primi secoli della cristianitā fino al XVI secolo, mentre il secondo, collocato nei locali dell'ex refettorio e lavamani del Monastero, si propone come percorso didattico introduttivo alla cittā intera.
Clicca qui per il sito ufficiale
http://www.comune.bobbio.pc.it
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